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La Bridgestone denuncia: il 63% degli automobilisti europei viaggia con una pressione delle gomme auto inferiore a quanto consigliato dalle case di produzione. A lanciare l’allarme è la famosissima azienda di gomme giapponese, che ha condotto una ricerca attraverso tutto il Vecchio Continente. I dati sono migliori rispetto a quelli fatti registrare l’anno passato, ma sono allo stesso tempo preoccupanti: su olte 180 mila pneumatici controllati nei centri commerciali e nei parcheggi pubblici delle principali citta d’Europa, è risultato che solo il 20% presentava una pressione ai limiti della norma, mentre ben il 17% guidava l’auto con una pressione delle ruote inferiore di almeno 0,5 bar rispetto a quanto consigliato dai costruttori dell’auto. Un problema di disattenzione o di mancata manutenzione dell’auto? Eppure, verificare più spesso lo status dei pneumatici aiuterebbe a diminuire il rischio di incidenti stradali e nuocerebbe moltissimo alle tasche degli automobilisti: infatti, si calcola che una buona pressione delle gomme aiuti l’auto a carburare meglio, con un conseguente risparmio di carburante calcolato a circa 5 miliardi di Euro. Inoltre, anche le emissioni dei gas di scarico risentono della cattiva pressione degli pneumatici: ogni anno in Europa si emettono fino a 7,4 tonnellate di Co2 in più, solo per colpa della pressione errata delle gomme.